Appello

23 gennaio 2013

mipiacePossiamo cambiare strada

Appello per Giulio Marcon, candidato indipendente di SEL

Le elezioni del 24-25 febbraio sono decisive per cambiare strada: per far uscire il paese dalla crisi, archiviare le politiche di austerità e avviarci verso un diverso modello di sviluppo, equo e sostenibile. Possono portare a un cambio di governo che sostituisca l’“agenda Monti” con un’agenda del lavoro, dei diritti, della pace e dell’ambiente. Per questo è necessario impegnarsi, dentro e fuori le istituzioni.

La candidatura di Giulio Marcon come indipendente nelle liste di SEL (nel collegio Veneto 2 – Venezia, Belluno, Treviso) rappresenta un riconoscimento alla politica dal basso che la società civile, le associazioni e i movimenti impegnati per il cambiamento sociale hanno realizzato in questi anni. In particolare, è un riconoscimento alla campagna Sbilanciamoci!, che ha dimostrato che un’alternativa al neoliberismo e alle politiche di austerità è possibile.

Le proposte, specifiche e concrete, di Sbilanciamoci! sono oggi sempre più necessarie per costruire un’economia sostenibile sul piano ambientale e sociale, una società fondata sui diritti, la giustizia, l’uguaglianza, la pace. Se entra in Parlamento questo lavoro, e con esso l’opposizione a scelte sbagliate come i cacciabombardieri F35, le grandi opere della TAV e del Ponte sullo Stretto, le privatizzazioni dei beni pubblici e la criminalizzazione degli immigrati, ci saranno nuove possibilità per tradurre le mobilitazioni dei movimenti in cambiamenti concreti. Proposte che sono importanti anche per un territorio come il Veneto che – fallito il modello “nord-est” -, può indirizzarsi verso un modello di sviluppo diverso, fondato sulla sostenibilità ambientale, la qualità sociale, l’accoglienza, la solidarietà.

Nei movimenti e nella politica dal basso Giulio Marcon è da sempre impegnato: prima nel movimento studentesco, poi nel pacifismo degli anni ’80, nelle iniziative di solidarietà contro le guerre nei Balcani negli anni ’90, nelle campagne contro il neoliberismo, dal G8 di Genova alle iniziative contro la gestione della crisi europea. Nel corso degli anni ha coordinato organizzazioni come il Servizio Civile Internazionale, l’Associazione per la Pace, il Consorzio Italiano di Solidarietà, Lunaria e infine la campagna Sbilanciamoci!. Collabora da sempre con un giornale importante per i movimenti come il manifesto, al sito www.sbilanciamoci.info e, sul terreno del lavoro culturale, ha dato il suo contributo a una rivista come Lo Straniero e alla nascita delle Edizioni dell’Asino, oltre a coordinare le attività didattiche della Scuola del Sociale della Provincia di Roma. Siamo convinti che – se eletto – porterà l’esperienza di questa politica dal basso dentro le istituzioni dando voce ai movimenti, alla società civile, alle associazioni.

E’ grazie all’autonomia e alla radicalità dei movimenti che la politica in Italia può cambiare, rilanciando la partecipazione e rinnovando la democrazia. La sfida è ambiziosa ma necessaria: costruire una via d’uscita dalla crisi, un’alternativa al neoliberismo e alle politiche di austerità. Oggi le nostre mobilitazioni possono incidere sui rapporti di forza in Parlamento e influenzare la composizione e le scelte del prossimo governo. E Giulio Marcon può dare un contributo importante ad affermare questa prospettiva di cambiamento.

Per questo sosteniamo la sua candidatura alle prossime elezioni nelle liste di SEL.

Possiamo cambiare strada. E’ una sfida che vale la pena raccogliere.

Hanno aderito:

archibugiDaniele Archibugi, economista, Consiglio Nazionale delle Ricerche
balbo Laura Balbo, sociologa, Università di Padova
beschi Mauro Beschi, sindacalista
bolini Raffaella Bolini, presidenza ARCI
castellina Luciana Castellina, giornalista e scrittrice
giuseppe cederna Giuseppe Cederna, attore e scrittore

 

Della-PortaDonatella Della Porta, politologa, European University Institute
ferrajoli Luigi Ferrajoli, giurista, Università di Roma tre
fofi Goffredo Fofi, saggista e critico letterario

george Susan George, presidente onorario Attac Francia

gallino Luciano Gallino, sociologo, Università di Torino
gnesutta Claudio Gnesutta, economista, “Sapienza” Università di Roma

 

gonnellaPatrizio Gonnella, presidente Associazione Antigone
ingrao Chiara Ingrao, scrittrice
Koch Francesca Koch, presidente Casa internazionale delle donne

 

 

mastrandreaAngelo Mastrandrea, già vicedirettore de il manifesto

manconi Luigi Manconi, presidente di A Buon Diritto

morgantini Luisa Morgantini, Portavoce Associazione per la pace

naletto Grazia Naletto, presidente di Lunaria
paolicelli Massimo Paolicelli, presidente dell’Associazione obiettori nonviolenti
pianta Mario Pianta, economista, Università di Urbino
pontara Giuliano Pontara, filosofo, Università di Stoccolma
segre Andrea Segre, regista
sachs Wolfgang Sachs, Wuppertal Institut
sassen Saskia Sassen Sociologa, Columbia University
schiavone Gianfranco Schiavone, Direttivo dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione
sennett Richard Sennett Sociologo, New York University e London School of Economics

 

 

vignarcaFrancesco Vignarca, coordinatore nazionale Rete per il disarmo
The Series BeginsThe Royals, despite home field advantage giving them the chance to make a significant mark early on in the series, dropped the first two games to the Cardinals, managing just 3 total runs of offense against the redbirds’ starters John Tudor and Danny Cox. At the time, no team had ever rallied back from losing their first two games at home to win a World Series, and it seemed like a foregone conclusion that the Cardinals would be raising their tenth World Series banner.After yo yoing the ratings and screwing with the budget, Fox had one more request to make, but it was a doozy. They wanted the movie to be linear. Meaning that, instead of being a fun action romp with manageable doses of darkness and sadness peppered throughout (the flashbacks), this would have been a downer movie about a guy who gets cancer, gets tortured, stalks his girlfriend for a while, and finally descends into dick jokes and revenge. Fortunately, the studio reconsidered, presumably after Deadpool himself leapt out of a screen and threatened to shoot them in the balls.Because I live near the corporate headquarters, there are multiple stores within an hour drive of my home, making it my favorite place to shop for this kind of merchandise. I can personally attest to the cheap prices at the stores and have often found their prices on non home improvement items, like household goods, to be very competitive and sometimes better than major corporations like WalMart. It has become one of my favorite places to shop for lumber, appliances, flooring, hardware, and just about anything else I can come up with for home repair.But for many nonfans, the football is merely filler material between lavishly expensive commercial advertisements. Research conducted in 2011 by showed that more than half of those tuning in want to see the commercials as much as replica oakleys or even more than the game itself. They’re hooked by the quick and quirky ministories for a hurried world.And back down again. And maintain that good shoulder blade posture throughout this exercise. I’m using very light dumbbells. They’re two pounds. This would be a good starting weight for most of you. You can also use soup cans, if you don’t have dumbbells. So I’ve just done four rep’s there. A common denominator in the issues above is that people with relatively limited resources are being pitted against interests with massive resources. And people with little or no experience in the legal system are being asked to battle people with fake oakleys massive experience, and many times government backed efforts like the Justice Department.
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